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Sandra Ingerman
www.crisalide.com
La psicologa americana Sandra Ingerman è ampiamente riconosciuta per le sue ricerche volte a riscoprire e reinterpretare antichi metodi di guarigione spirituale per adattarli ai problemi e alle necessità del tempo presente. Gran parte del suo lavoro si è svolto nel campo dello sciamanismo transculturale (core shamanism), sviluppato dall’antropologo americano Michael Harner. Come collaboratrice di Harner, Ingerman ha fornito a questa metodologia un contributo importantissimo e originale, riscoprendo e adattando all’uomo moderno l’antica tecnica sciamanica del recupero dell’anima. Questo metodo di guarigione è descritto nel suo testo ormai classico, Il recupero dell’anima, pubblicato in America nel 1991 e in Italia nel 2001 (Edizioni Crisalide). A questo è seguito Welcome Home (1993), un testo che arricchisce e completa la prima opera, affrontando il tema della vita dopo la guarigione. In esso l’autrice mostra come sia possibile, e necessario, liberarsi dai condizionamenti e dagli schemi del passato per esprimere tutte le potenzialità della nostra anima e creare un futuro positivo per noi stessi, per la nostra comunità e per il mondo.
Nel suo libro più recente, Medicina per la Terra (2000), Sandra Ingerman sviluppa ulteriormente le tematiche dell’evoluzione interiore della persona e della guarigione e le espande, legandole strettamente alle problematiche relative alla salute dell’ambiente e alla guarigione della Terra. In questo testo, complesso e affascinante, che affronta temi di grande attualità, l’autrice riafferma l’importanza del lavoro spirituale per costruire un mondo migliore e per salvare il pianeta. Per Ingerman, i problemi ecologici riflettono, in un senso molto concreto, la malattia e il disagio dell’uomo moderno, perché il benessere dell’individuo è indissolubilmente legato a quello dell’ambiente. Uomo e ambiente sono parti di una totalità in cui tutto è interconnesso - la “rete della vita” di cui parlano gli sciamani. Guarendo se stesso, l’uomo guarisce anche il proprio mondo.
Secondo Ingerman, per operare un cambiamento all’esterno e incidere positivamente sull’ambiente è necessario che cambiamo prima noi stessi, in quanto il mondo esterno rispecchia il nostro modo interiore di essere. Noi cambiamo il mondo non per quello che facciamo, ma per quello che diventiamo. Solo creando armonia e benessere dentro di noi, possiamo creare armonia e benessere nell’ambiente che ci circonda. Questo è uno dei messaggi più importanti di Medicina per la Terra. A tale scopo, Ingerman offre tutta una serie di strumenti e pratiche spirituali – come l’unione con il tutto e il rapporto con il divino, l’armonia con la natura e la trasfigurazione - per rigenerare noi stessi e, in questo processo, risanare il mondo fisico. Per l’autrice, è possibile raggiungere uno stato di elevazione spirituale e comunione con il divino che permetta di irradiare questa energia e produrre una trasformazione nell’ambiente fisico: una trasformazione radicale o “trasmutazione”, nel senso alchemico del termine, capace di neutralizzare le sostanze tossiche presenti nell’ambiente e negli organismi viventi, incluso il corpo umano.
Per giungere a questo risultato è richiesto un lungo lavoro di preparazione, che Ingerman sintetizza come la “formula per la trasmutazione” e le cui componenti sono: intenzione, amore, armonia, unione, focalizzazione, concentrazione e immaginazione. I diversi capitoli del libro analizzano in modo approfondito questi principi, fornendo indicazioni concrete su come metterli in pratica. La seconda parte del testo presenta varie cerimonie di gruppo, che possono essere realizzate per rafforzare il lavoro individuale attraverso il collegamento con le forze creative dell’universo. Tutti gli esercizi individuali e le cerimonie di gruppo sono delineati per aiutarci a cambiare la percezione di noi stessi e del mondo, così da creare un nuovo modo di vita, basato su dei sentimenti di unione invece che separazione e sulla consapevolezza dell’interconnessione di tutte le forme viventi.
Sebbene includano importanti elementi sciamanici, come l’esperienza di smembramento, le pratiche spirituali proposte in Medicina per la Terra vanno oltre lo sciamanismo per includere delle pratiche che si avvicinano maggiormente alle tradizioni, antiche e moderne, di misticismo. La classica esperienza mistica della trasfigurazione in luce ha un ruolo fondamentale in questo nuovo tipo di lavoro spirituale. La trasfigurazione è un processo che permette non tanto di unirci al divino inteso come qualcosa di esterno a noi, ma di riconoscere e manifestare il divino che è presente dentro di noi; vale a dire, sperimentare la nostra stessa divinità. Nell’uso che ne fa Ingerman, il termine “divino” non ha la consueta connotazione religiosa, ma si riferisce piuttosto alla forza creativa e alla sorgente illimitata del potere dell’universo, da cui non siamo separati, ma del quale siamo invece parte. Attraverso vari passi, Ingerman guida i lettori ad avere questa esperienza di fusione e a utilizzarla per aiutare e guarire se stessi, gli altri e il mondo. Insegna come entrare nello stato trasfigurato e come trasmettere e infondere in altre persone o nelle cose questa energia illimitata, spesso sperimentata come luce. Acquisire questa capacità richiede disciplina, dedizione e fiducia, ma quando siamo entrati nello stato trasfigurato possiamo operare delle guarigioni miracolose, come hanno fatto i mistici di tutti i tempi e culture. Possiamo trasmutare le sostanze tossiche e invertire l’inquinamento dell’acqua, un esperimento descritto nell’Epilogo del libro.
I principi teorici e gli esercizi pratici contenuti in Medicina per la Terra rappresentano la base del lavoro di insegnamento e sperimentazione, che Ingerman sta conducendo attualmente. Nei quattro anni intercorsi dalla pubblicazione del libro in America, questa ricerca e sperimentazione sono proseguite ottenendo sempre maggior forza e chiarezza. Nei suoi seminari di “Medicina per la Terra”, Ingerman conduce delle cerimonie durante le quali i partecipanti, trasfigurati in luce, riescono a trasmutare e rendere bevibile dell’acqua che è stata contaminata intenzionalmente con sostanze tossiche (idrossido di ammonio). Un altro seminario sviluppato da Ingerman, “Guarire con la Luce Spirituale”, si orienta soprattutto verso la guarigione di malattie causate, direttamente o indirettamente, dall’inquinamento dell’ambiente. Anche se questi esperimenti sono ancora condotti su piccola scala, i risultati conseguiti finora dimostrano in modo inequivocabile la possibilità affascinante di trasmutare le tossine presenti nell’ambiente e nel corpo umano mediante il lavoro spirituale. In retrospettiva, confermano il valore dei principi e delle pratiche proposte in Medicina per la Terra e aprono nuove prospettive non solo nel campo della guarigione, ma anche in quello del risanamento e della salvaguardia dell’ambiente. Attraverso il suo sito web (vedi sotto), Ingerman sta cercando di trasmettere e rendere partecipi di questo lavoro il maggior numero di persone, in America e in Europa, perché il lavoro che abbiamo davanti è immane, anche se entusiasmante.
Nota:
Per seguire gli sviluppi più recenti del lavoro di Ingerman, si possono consultare le Transmutation News pubblicate mensilmente sul suo sito, http://www.shamanicvisions.com/ingerman.html. L’edizione italiana delle Notizie di Trasmutazione, a cura di Nello Ceccon, è pubblicata sul sito http://www.medicinaperlaterra.it/.